
Benvenuta sia la mia ragione quando si toglie dalla mia strada

Non se ne può più. Dico davvero. Ormai siamo invasi. Liste di qualunque genere. Il numero degli elementi può variare: si va dai classici dieci (la storica top ten) a numeri astrusi (47, 59, 88). Gli argomenti: i più disparati. "Le 53 tecniche CSS senza cui non puoi vivere". "23 titoli per un blogging più accattivante". "57 texture prese dalla carta igienica".

Ultimamente sto leggendo un sacco di libri interessanti sulla tipografia, e sto ampliando le mie conoscenze su questo affascinante argomento. Devo dire che in Italia è ancora molto sottovalutato, mentre il mondo intero del web design freme per l’introduzione del supporto a @font-face da parte dei maggiori browser.
In una delle mie svariate prove è uscita fuori quest’immagine, mi è piaciuta e ho pensato di condividerla con le persone “qui” fuori.
È accaduto uno strano fatto questa sera. Una cosa che solo nell’epoca di Internet poteva accadere.
Stavo leggendo qualche articolo, giusto per abbassare il numero (1000+) degli articoli non letti di Google Reader. Avevo deciso di andare a letto, ma prima mi sono detto: “Diamo un’occhiata a Your Inspiration Web, potrebbe esserci qualche nuovo commento”.
Stamattina leggevo nel mio feed reader di questo plugin jQuery Chroma Hash.
L’autore, Matt Thompson lo pubblicizza come un metodo per avere un rapido feedback sulla correttezza dell’inserimento delle password: infatti visualizza tre strisce colorate univoche affianco all’input, che permettono all’utente di sapere se ha commesso un errore di battitura.
Dato che utilizzo l’hosting gratuito fornito da Netsons ho avuto anch’io i miei problemi con la “pubblicità galleggiante” (non che sia contrario, devono pur guadagnare, e offrono un servizio di tutto rispetto, al contrario di molti altri).
Chi possiede un blog su piattaforma Wordpress può sfruttare gli hooks per sistemare un po’ la situazione, ed ottenere un banner fisso, invece di quello invasivo.